Indebitamento aziendale: qual è la differenza tra debiti buoni e debiti cattivi

L’indebitamento aziendale è una questione molto delicata. È fondamentale trattarla con la dovuta importanza e comprenderne le implicazioni sulla tua attività. Come imprenditore, lo sai bene: ci sono pro e contro nei debiti aziendali e molto dipende dal motivo che ti porta a contrarli.

Dopotutto, c’è del vero nel vecchio adagio “Servono soldi per fare soldi”. Ma se non ne hai abbastanza, oppure non vuoi rischiare il capitale e scongiurare una crisi di liquidità, c’è poco da fare: l’unico modo è chiedere un finanziamento alle banche.

Ha sempre senso farlo?

Conoscere la differenza tra debito buono e debito cattivo può cambiare il futuro della tua azienda. Sei davanti a un bivio: una strada trasforma l’indebitamento in una leva di crescita aziendale, l’altra rappresenta l’ingresso in un tunnel che porta dritto alla crisi d’impresa.

Come puoi capire se i debiti aziendali ti stanno portando verso il successo o in un baratro da cui sarà difficile non far uscire la tua attività con i piedi davanti?

Indebitamento aziendale: cos’è il debito

È una parola che d’istinto vogliamo rifuggire. Ma il debito non è il male assoluto. È uno strumento potente e come tale dev’essere gestito con consapevolezza.

Ma cos’è il debito aziendale? È un obbligo nei confronti di terzi, poiché hai preso del denaro per appagare un’esigenza finanziaria, che altrimenti non avresti potuto soddisfare. Dunque, potresti essere in debito con la banca perché ti ha prestato i soldi necessari a comprare il capannone dove svolgere le attività produttive dell’azienda. Oppure, per avere le risorse necessarie a espandere la rete commerciale, acquistare macchinari, ecc.

Tutti i debiti sembrano uguali: prendi ora e restituisci in futuro. In pratica, li ripaghi con rate regolari, rinunciando a una parte di quello che guadagni. È molto semplice e non c’è nulla di scandaloso.

Dopotutto, senza strumenti finanziari che consentano l’indebitamento aziendale, il mondo come lo conosciamo non esisterebbe. L’imprenditore dovrebbe contare solo sui suoi risparmi. Non è detto che sia impossibile, ma quante buone idee di business ci saremmo persi? Quasi tutte.

Senza poter contare sulle forme di debito, fare gli investimenti necessari ad avviare un’impresa, mantenerla sana e farla crescere, sarebbe difficile e richiederebbe molto tempo. Questo è il motivo per cui il debito è visto come una leva di crescita rapida per le aziende.

Tuttavia, se usato per motivi sbagliati, può trasformarsi in un boomerang, che di ritorno porta solo tanti guai finanziari. Quindi, in realtà, i debiti non sono tutti uguali. Ma come puoi sapere se stai contraendo un debito buono o un debito cattivo?

Debiti aziendali: quando sono buoni o cattivi?

Prima di richiedere un finanziamento alla banca, dovresti fare un’analisi qualitativa e quantitativa dell’indebitamento aziendale, per coglierne lo stato di salute. Poi, soffermarti a pensare al tipo di debito che vorresti richiedere: qual è il motivo che ti spinge a farlo? Questa è la prima domanda a cui dare una risposta chiara e consapevole, per capire se stai per contrarre un debito buono o un debito cattivo.

Poi, dovrai comunque procedere a una valutazione periodica del rendimento prodotto dall’impiego delle risorse economiche, per comprendere come il budget stanziato stia realmente contribuendo alla crescita dell’azienda. E solo a questo punto, avrai l’assoluta certezza di cogliere che tipo di debiti aziendali hai contratto.

Debito buono

Il debito buono è quello che ha il potenziale per aumentare la produttività e migliorare il ritorno sugli investimenti (ROI). Oppure, è utile per stabilizzare le finanze e garantirti il rispetto degli standard finanziari pianificati.

In pratica, è un debito che offre benefici misurabili dal punto di vista patrimoniale, economico e finanziario, per consentirti di gestire l’azienda in modo efficace. Ovvero, rende possibile costruire ricchezza e tutelare l’azienda in caso di imprevisti.

Dunque, parliamo di debito buono quando ti permette di finanziare attività che consentano alla tua azienda di essere più competitiva, aumentare il fatturato e i flussi di cassa in entrata. È un debito che fa crescere l’azienda.

Debito cattivo

Un debito cattivo è quello che non porterà valore alla tua azienda e non genererà un ritorno utile in termini economici, patrimoniali, né finanziari. Insomma, non ti aiuta a guadagnare.

Il regno dei debiti cattivi è sovrappopolato e pieno di buone intenzioni finite male, scelte obbligate da errori precedenti o guidate dall’ego, prive di una visione di crescita aziendale.

Ad esempio, è cattivo un debito contratto per sanarne un altro che non riesci a ripagare. Oppure, la richiesta di un finanziamento che accresce l’indebitamento aziendale solo per compensare il fabbisogno finanziario dovuto alle inefficienze nella gestione dell’azienda, come: errate valutazioni degli acquisti, processi inefficaci nella riscossione dei crediti, ecc.

Il debito cattivo può diventare talmente ingestibile che, se non riesci a tamponarlo con le entrate, è destinato ad aumentare fino al punto di non ritorno: il fallimento dell’azienda.

Gestisci l’indebitamento aziendale come una leva di crescita

In definitiva, la qualità dell’indebitamento aziendale è correlata allo scopo per il quale si è ricorsi al debito, più che alle caratteristiche dello stesso. Quindi, è un parametro che deve rientrare in un range accettabile, sostenibile per la tua impresa.

Dunque, quando il debito ha lo scopo di accrescere la capacità dell’azienda di creare ricchezza è buono. Ma se confluisce in tasse, stipendi, anticipi di pagamenti dovuti a ritardi nella riscossione dei crediti, ecc., stai alimentando un debito cattivo che si intrufola in ogni ambito della tua impresa.

Certo, per quanto accurata e razionale sia la tua gestione dei debiti aziendali, c’è sempre la possibilità che, per un motivo o per l’altro, la redditività prevista scenda e ti metta in una situazione sgradevole. Vuoi l’avvento di una pandemia, oppure un macchinario che non porta la produttività attesa, c’è sempre un margine di errore. Non puoi avere il controllo sull’imponderabile e i debiti buoni possono diventare cattivi.

Ma con un business plan accurato e i giusti strumenti per un controllo di gestione efficace, puoi monitorare i flussi di cassa, che ti permettono di ripagare il debito, e intervenire con tempestività. Senza questi strumenti e un’analisi predittiva, non hai dati su cui pianificare. E sai bene che se non puoi misurare non puoi avere controllo.

Una gestione analitica e dettagliata dell’indebitamento aziendale ti aiuta a trasformarlo in una forza trainante per la crescita aziendale. Richiede competenze e impegno, ma se ti affidi a dei consulenti esperti puoi contare su strumenti e conoscenze che possono aiutarti a guidare l’impresa verso gli obiettivi di business prefissati.

Contattaci senza impegno e richiedi una consulenza personalizzata. Sarà un piacere conoscerti e analizzare la situazione finanziaria della tua azienda. Insieme, possiamo pianificare le azioni necessarie a metterla in sicurezza e consentirne la crescita che desideri.

Elena Carolo

Elena Carolo

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