Orientamento imprenditoriale: pensare e agire per potenziare le performance aziendali

Un sogno e una buona idea non bastano. Hai bisogno di pensare e agire per sviluppare un modello di business sostenibile, implementare strategie efficaci e migliorare le prestazioni aziendali nel tempo. L’orientamento imprenditoriale è tutto questo: un processo mentale che incoraggia a identificare le opportunità, ad abbracciare gli inevitabili rischi e a creare valore per i clienti e l’azienda.

Dunque, l’orientamento all’imprenditorialità è essenziale per coloro che vogliano essere all’avanguardia e avere successo. Permette di essere proattivi, piuttosto che reattivi, e di innovare continuamente, per garantire lo sviluppo di prodotti e servizi competitivi e rilevanti.

Abbracciando una mentalità imprenditoriale, puoi identificare e capitalizzare le opportunità per creare valore. Si tratta di un approccio al business che consente di pensare in modo strategico e di agire con decisione, anche fuori dagli schemi, per avere successo in un mondo in costante evoluzione. Ma come puoi riuscirci? Come renderlo un’abitudine e “metterlo a sistema” nel proprio business? Di questo ci occuperemo adesso.

Si scrive intraprendenza, si legge orientamento imprenditoriale

Il pensiero ha un enorme potere, perché plasma la realtà di ogni persona. Ma affinché il pensiero di “uno” abbia effetti anche sulla realtà di “tanti”, è necessario trasformarlo in azione. Un’idea, per quanto buona, ha bisogno di essere sviluppata, realizzata, e ancora prima, “riconosciuta”.

L’orientamento imprenditoriale è un approccio culturale e aziendale che incoraggia le aspirazioni, le processa in “ispirazioni” e, infine, le tramuta in risultati concreti. Si tratta di un mindset essenziale per la nascita e l’esistenza di qualsiasi attività. Ma nonostante si chiami, appunto, orientamento imprenditoriale, questo indirizzo organizzativo e operativo non può e non deve essere confinato all’imprenditore.

Vale a dire che l’atteggiamento propositivo e produttivo, non dovrebbe essere prerogativa delle sole figure direttive e manageriali. Questo tipo di convinzione è sbagliata perché nettamente limitante e non ne coglie in profondità il potenziale.

All’interno di un’organizzazione in cui tutti, a vari livelli condividono gli obiettivi e le intuizioni, le occasioni di svolta possono arrivare da qualunque parte. Ogni dipendente e collaboratore può dare il proprio contributo e divenire una risorsa a vantaggio di tutta l’organizzazione.

Il mancato riconoscimento del merito e l’incapacità di valorizzare il lavoro sono spesso la causa della perdita di talenti. In questo si esprime lo stretto legame tra orientamento imprenditoriale e intraprendenza. Ovvero, lo spirito di iniziativa e il saper “vedere quando gli altri si limitano a guardare”. In tal senso è necessario abbattere le barriere gerarchiche aziendali che scoraggiano il flusso di idee.

Dopotutto, le più importanti multinazionali del pianeta sono state edificate proprio attraverso la condivisione e la sinergia. Incentivare l’autonomia, la curiosità e la creatività è un investimento che dà i suoi frutti a breve, medio e lungo termine.

Orientamento imprenditoriale: come implementarlo

Chiarito cos’è l’orientamento imprenditoriale, come concetto e processo, veniamo alle strategie per implementarlo all’interno di una realtà aziendale. Ecco gli elementi fondamentali che non devono mai mancare per garantire proattività e qualità alle azioni di impresa.

Esperienza e sperimentazione

Possono sembrare termini molti diversi, addirittura opposti. Eppure, sono strettamente connessi. Infatti, la conoscenza approfondita di un argomento, o di un ambito professionale, si rivela molto preziosa per agire con maggiore consapevolezza ed efficacia.

Inoltre, è utile, anzi indispensabile, imparare dai propri errori. La memoria del pregresso è utile per sviluppare l’innovazione del progresso. Ciò alimenta il coraggio di lanciarsi in contesti commerciali inesplorati, che possano nascondere nuove opportunità imprenditoriali.

Rischi e opportunità

Sono la proiezione di quanto detto poco fa. Abbracciare la filosofia dell’orientamento imprenditoriale vuol dire anche avere una certa propensione ad accettare l’incertezza.

Senza l’audacia di osare, di spingersi oltre i propri limiti, c’è il rischio concreto di perdere importanti occasioni. Questo non vuol dire che dovresti agire alla cieca e “senza rete di protezione”. Ogni rischio va misurato, acquisendo tutte le informazioni necessarie. Ad esempio, raccogliendo i dati, analizzandoli e definendo i giusti kpi aziendali per agire in modo mirato.

Ascolto e osservazione

Ascoltare e osservare sono azioni fondamentali per comprendere le dinamiche del contesto aziendale e del mercato in cui opera l’impresa. Un altro canale per raccogliere informazioni, oltre che competenze e spunti di riflessione, è l’attenzione verso l’interno e verso l’esterno. Nel primo caso si parla di comunicazione costante tra dipartimenti, nel secondo, invece, di analisi e confronto con i propri competitor.

Successo e fallimento

A dispetto di quanto si possa pensare, successo e fallimento non sono l’uno il contrario dell’altro, ma facce della stessa medaglia. La sconfitta deve essere considerata parte del percorso che porta verso la vittoria. Persino i risultati negativi dei nostri competitor dovrebbero essere analizzati per comprenderne le dinamiche ed evitare di commettere gli stessi errori.

Dunque, per crescere è necessario apprendere dalle vittorie e dalle sconfitte. Anche perché ogni risultato non è mai permanente. Un successo va mantenuto e difeso con impegno. D’altro canto, anche una disfatta non è sempre definitiva. Può essere un’occasione di crescita e di evoluzione verso il prossimo passo.

La tua risorsa per l’orientamento imprenditoriale e la crescita d’impresa

Ogni elemento di un’azienda può e deve dare il proprio apporto ed è quindi un ingranaggio che muove l’orientamento imprenditoriale. Tuttavia, non sempre all’interno di un’organizzazione esiste la giusta combinazione di competenze e di risorse per poter attivare efficientemente questo processo.

Quindi, inutile attendere che le condizioni mutino da sole, facendosi magari sempre le stesse domande e aspettandosi risposte diverse. In queste circostanze è utile, anzi doveroso, rivolgersi all’esterno per colmare le lacune e implementare ciò che serve per vedere emergere la crescita aziendale desiderata.

Per questo esiste Stratevia. La gestione strategica dell’azienda è complessa. Il minimo errore può portare alla perdita di controllo o indurre ad azioni che non producano risultati positivi. Servono strumenti e competenze adeguate ad analizzare gli aspetti fondamentali che regolano la crescita sostenibile della tua attività.

Contattaci senza impegno e richiedi una consulenza personalizzata. Sviluppando il giusto orientamento imprenditoriale, possiamo aiutarti a pianificare una strategia d’azione efficace per guidare l’azienda verso gli obiettivi di business prefissati.

Elena Carolo

Elena Carolo

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